Il trova cose

November 23rd, 2006 | Categories: Casalinghi, gadget vari | Tags: ,

Quando un amico mi chiese una volta, quale invenzione futura avrebbe avuto un gran successo grazie alla sua indubbia utilità, io pensai subito a un “trova cose”.

Si, diciamocelo, siamo tutti un po’ disornati e quando le cose ti servono, non le trovi mai; anzi, anche se sei ordinato, di solito le cose che veramente ti servono, non le trovi mai: non ti ricordi dove le hai messe, o dove le hai spostate o semplicemente a volte capita di averle lasciate in giro o perse.

Io ho sempre pensato che se fosse esistita una macchinetta che ti permettesse di trovare quell’oggetto che cerchi urgentemente all’interno del casino della tua casa o del disordine del tuo ufficio, allora quella macchinetta avrebbe avuto un gran successo.

Adesso non so ancora quanto successo avrà questa macchinetta, ma so che esiste. Si tratta del Loc8tor.

Il Loc8tor utilizzando una tecnologia basata sulla radio frequenza è in grado di localizzare un oggetto precedentemente “taggato”, e indicarvi la direzione in cui si trova guidandovi tramite una serie di segnali acustici e visivi. Per “direzione” intendo che vi segnala proprio la distanza, e la direzione sia destra-sinistra che alto-basso, quindi circostanziando la zona del ritrovamento a pochi cm cubi. Se a quel punto non lo vedete, beh, affari vostri. Il tutto funziona in un raggio di circa 150 metri.

Quindi quando non ritrovate più qualcosa, potete accendere il Loc8tor e questo ve lo farà trovare velocemente. La cosa buffa è se per caso, non ritrovando più un oggetto importantissimo e avete fretta di trovarlo, iniziate a cercare il Loc8tor per trovarlo e non vi ricordate più dove avete messo il Loc8tor :-) .

Veniamo ai difetti, comunque, di questa macchinetta: no, non è il costo, perché il kit base parte da 99 dollari, quindi niente di esorbitante. E` che nella mia idea “perfetta” di “trova cose”, questa dovrebbe essere in grado di trovare anche ciò che non ha conosciuto precedentemente.

Il Loc8tor, infatti, può trovare solo cose che sono state “memorizzate” nel suo cervello. Inoltre, l’oggetto, per essere ritrovato, deve portarsi dietro un emettitore di radio frequenza, che per quanto piccolo è pur sempre un aggeggio che non può essere apposto su ogni cosa (anche perché questo si, costerebbe una cifra), mentre il mio ideale sarebbe che apponesse un codice invisibile sull’oggetto, chessò, qualcosa di fantascientifico, tipo un piccolo “bollo” di un materiale leggermente radiottivo che non occupi spazio e non sia visibile se non al nostro “trova cose”.

Lo so, qui iniziamo ad andare sulla fantascienza, ma insomma, il “trova cose” esiste, ora non resta che migliorarlo.

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