May 22nd, 2009 | Categories: gadget vari | Tags: ,

Probabilmente arrivo buon ultimo in questa segnalazione, ma non mi sembra il caso di fare i timidi e non dare anche solo un piccolo spazio alla “shuttle bike”.

La “shuttle bike” è un kit che permette di trasformare una qualsiasi bici, in una bici “galleggiante” per pedalare anche sull’acqua.

shuttle bike

shuttle bike

Il kit, che è una invenzione tutta italiana, sta tutto in uno zainetto dal peso di 12 kg circa.

I “bananoni” vengono agganciati alla bici tramite alcuni pezzi montabili sulla bicicletta senza l’utilizzo di alcun strumento e, pensate, si gonfiano semplicemente andando un po’ in bici.


Chiappucci in shuttle bike

Quindi si monta molto facilmente, ma da anche una ottima stabilità come si può vedere in questo video e in molti altri disponibili in rete. La velocità è di tutto rispetto, permettendo di andare a circa 6km all’ora, con un andatura di crociera; la spinta è data dall’elica, che viene azionata direttamente dalla pedalata; il sistema è fatto in modo tale che permette di utilizzare tutti i cambi a disposizione della propria bici. Fenomenale. Da provare.

Il costo è di circa 870 euro ivato.

April 11th, 2009 | Categories: Varie ed eventuali | Tags: ,

Innanzitutto mi scuso per la latitanza di questi ultimi tempi. Purtroppo al lavoro è partita la cassa integrazione e questo ha scatenato tutta una serie di impegni fisici e mentali che mi hanno distratto dal mio dovere. Ora ne approfitto del periodo di cassa integrazione per dare un occhiata in giro in cerca di “phigate”.

Una cosa un po’ strana su cui sono capitato di recente, è il “water portatile”. Dang Jingwei ha progettato un water di cartone, facilmente trasportabile, da utilizzare quando si è in giro e non ci sono comode toilette nelle vicinanze: semplicemente si tira una linguetta, lo si apre, si ottiene una forma simile a quella di un normale water, sul quale si possono fare le cose solite che si fanno in un water. Poi il contenitore (con il contenuto), può essere richiuso e portato in discarica.

portable_toilet_31

Ne avrei avuto decisamente bisogno l’estate scorsa, nel mio viaggio in Iran, dove spesso ho dovuto utilizzare il deserto come immenso water, anche grazie al cibo non propriamente salutare che mangiavo da quelle parti. Mi avrebbe evitato certe corse in cerca di un cespuglietto … e voglio vedere voi a cercare un cespuglio, nel deserto, a 60 gradi, quando ti scappa …

December 11th, 2008 | Categories: Casalinghi | Tags: ,

Se siete dei patiti, come me, della lettura serale di un buon libro stando distesi a letto, quello che vi serve è un qualcosa per tenere i libri vicino al letto, un segnalibro per tenere traccia di dove si è arrivati (io leggo più di un libro alla volta) e una lampada.

Lili Lite offre tutto questo in un colpo solo:

lili lite

lili lite

Da una parte ho a disposizione una piccola libreria, e dall’altra una luce che può essere attivata a mano, oppure usando la stessa come un segnalibro: quando il libro aperto è appoggiato sopra la luce si spegne, quando lo si riprende in mano la luce si accende.

Una piccola genialata, dal design azzeccato.

Costo: 99 euro.

December 9th, 2008 | Categories: Varie ed eventuali | Tags: , ,

Purtroppo si tratta solamente di un “concept design” e non di qualcosa attualmente in commercio, percui mettete giù il cappotto e sedetevi, che non dovete uscire di corsa a comprarlo. Mac Funamizu ha presentato questa idea per risolvere il problema di chi, dopo aver parcheggiato la macchina, fa fatica a ritrovarla perché non si ricorda mai dove l’ha messa.

Il che, diciamocelo, capita un po’ a tutti … è che ai più basta usare la chiave per far scattare in remoto la chiusura centralizzata e indiduare così più facilmente dove si è lasciata la macchina. Però c’è chi ha più difficoltà di altri e chi invece ama fare lo sborone: per queste due ultime categorie, la soluzione è far sparare alla propria macchina, invece del solito “beep beep”, dei fuochi artificiali per renderla più facilmente individuabile.

I fuochi artificiali verrebbero generati attraverso qualche tipo di proiezione olografica di luci e colori da un emettitore installato sopra la macchina e attivabile in remoto dalla chiave.

Sarebbe spettacolare, a questo punto, andare in un megaparcheggio di un ipermercato, magari di sera, e vedersi animare uno spettacolo di luci e colori, man mano che la gente esce dalla spesa.

November 25th, 2008 | Categories: energia pulita | Tags: ,

No, non ho provato a costruire una macchina elettrica, ma qualcuno più coraggioso e intraprendente l’ha fatto.

Un esempio è David Rowe, che ha trasformato una vecchia macchina di 15 anni fa, in un veicolo completamento alimentato a energia elettrica.

Ora David ha dei pannelli solari installati a casa, che nell’arco della giornata gli forniscono gratuitamente l’elettricità per far fare 60km al giorno alla sua macchina. Non male, per essere un lavoro artigianale non vi pare?

Sul blog di David, trovate un paio di post in cui racconta come ha fatto.

Ok, ammetto che la macchina fa schifo, ma il concetto è indubbiamente una phigata.

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